Come mantenersi all’università

Finite le superiori, molti studenti decidono di continuare a studiare all’università per maggiori sbocchi professionali. Così c’è chi si iscrive all’ateneo più vicino e chi decide di studiare lontano. Frequentare l’università, però, comporta dei costi che non tutte le famiglie possono permettersi anche se le tasse si pagano in base al reddito. Ci sono, purtroppo, anche altri costi che bisogna tenere in considerazione. Ad esempio, la spesa per mangiare, il pagamento dell’affitto, l’acquisto dei biglietti dei mezzi di trasporto e tante altre cose. Per questo motivo c’è chi decide di mantenersi all’università.

Come dici? Il motivo per cui sei qua è proprio questo? Devo dirti che non sei la prima persona che vuole sapere come mantenersi gli studi e qui ti spiego come hanno fatto molti studenti ad avere uno stipendio per fare fronte a tutte le spese che si presentano durante l’anno accademico. Quindi, prenditi qualche minuto di tempo per leggere questa guida perché scoprirai come trovare lavoro e avere uno stipendio che ti permette di affrontare l’anno nel migliore dei modi.

Mantenersi all’università: lavorare part time

Quando si studia all’università, il tempo libero che rimane durante il giorno è veramente poco. Spesso gran parte della giornata viene impiegata per frequentare le lezioni e studiare. Per questo motivo lavorare significa ridurre ancora di più il tempo libero che si ha a disposizione. Quindi il lavoro per chi studia all’università è quello part time, cioè almeno quattro ore al giorno. Di seguito ecco quali sono i lavori adatti per chi studia e desidera mantenersi all’università. Ciò significa rinunciare ad uscire con gli amici o i colleghi e fare, quindi, dei piccoli sacrifici.

Lavorare in un bar

In ogni città ci sono moltissimi bar e, soprattutto nelle cittadine universitarie, i bar sono presenti in numero maggiore rispetto ad altre città. Queste attività commerciali rappresentano per gli studenti una seria e concreta opportunità di guadagnare dei soldi, per questo motivo ti consiglio fin da subito di recarti presso un locale per cercare lavoro. Si tratta di un lavoro che in certi momenti può risultare pesante e per svolgere questa mansione bisogna avere una personalità abbastanza forte e accogliere i clienti sempre con il sorriso. Se credi di essere la persona giusta allora non ti resta che provare e metterci in gioco.

Fare ripetizioni e lezioni private

La tua materia preferita può farti guadagnare dei bei soldi se decidi di fare ripetizioni e lezioni private agli studenti che ne hanno bisogno. Basta anche un’ora al giorno per portare a casa una piccola somma di denaro. Per fare sapere a tutti che fai ripetizioni puoi distribuire dei volantini con la materia che insegni e il tuo numero di telefono, oppure vuoi fare girare la voce tramite i tuoi amici o inserire un annuncio sul tuo profilo o su un gruppo su Facebook.

Un altro modo per fare lezioni e ripetizioni private è quello di registrarsi come tutor su Skuola.net nella sezione Ripetizioni. Puoi farle sia in presenza agli studenti della zona dove abiti oppure online in tutta Italia. Si parte da un minimo di 8 euro all’ora fino a 25 euro all’ora. Ovviamente sei tu a inserire il prezzo delle tue lezioni e farti scegliere da milioni di studenti.

Lavorare come fattorino

Quando si frequenta l’università, generalmente la sera è il momento in cui si è più liberi. Se preferisci lavorare e guadagnare qualcosa piuttosto che trascorrere una serata di divertimento con gli amici ed i colleghi allora non ti consiglio di lavorare come fattorino. Per fare ciò puoi dare una occhiata alle offerte di lavoro che ci sono in giro oppure su internet, ma puoi anche recarti direttamente in una pizzeria offrendoti per questa mansione. Di solito ti serve un mezzo di trasporto come una bici, uno scooter oppure una auto.

Ci sono anche diverse aziende specializzate nella consegna a domicilio di cibo che offrono lavoro in questo campo. Basta pensare a Just Eat, Glovo o Deliveroo. Andando nell’apposita sezione dei rispettivi siti web potrai diventare un rider e portare cibo e altro a domicilio. Con queste aziende avrai un buon contratto di lavoro e il materiale per poter lavorare in tutta sicurezza.

Lavorare in un call center

Uno dei lavori più cercati dagli studenti universitari e sicuramente quello dei call center. Si tratta di un lavoro poco pesante ma che spesso può causare molto stress. Ci sono due tipi di call center: inbound e outbound. Prima di andare a scoprire quale è la differenza tra le due tipologie, devo dirti che molto spesso si tratta di un lavoro dove l’operatore telefonico riceve una piccola parte di stipendio fissa mentre l’altra è a provvigioni, cioè più clienti vengono soddisfatti o si acquisiscono e più si vene pogati con una percentuale.

  • Per call center inbound si intende che l’operatore è addetto a offrire assistenza ai clienti che effettuano delle chiamate per avere informazioni su un prodotto o un servizio o che hanno bisogno di risolvere dei problemi. In questo caso l’operatore riceve una formazione per dare assistenza ai clienti da remoto, cioè tramite la chiamata. Si tratta della cosiddetta customer service.
  • Per call center outbound si intende che l’operatore è addetto a effettuare delle chiamate con lo scopo di vendere dei prodotti o dei servizi e acquisire clienti. In altre parole, l’operatore telefonico deve chiamare delle persone e convincerle a comprare un prodotto o un servizio come, ad esempio, un contratto dell’energia elettrica. Per fare ciò bisogna avere una buona dialettica ed essere convincente, illustrando in modo chiaro tutte le caratteristiche e i benefici di ciò che si sta vendendo.

Fare volantinaggio

Tutti i supermercati o i negozi hanno bisogno di fare conoscere le proprie offerte e molto spesso si affidano a delle persone che si occupano di distribuire i volantini casa per casa. Se desideri fare volantinaggio ti bastano poche ore al giorno per distribuirli in tutta la città. Questo è un lavoro in cui si deve camminare molto grazie al quale si può ricevere un piccolo stipendio che aiuta sicuramente a mantenersi all’università.